Nasce il "Facebook" equosostenibile

Si chiama ZOES (Zona Equosostenibile) e vuole diffondere on-line stili di vita sostenibili.


Sfruttare la rete per apprendere nuove iniziative di sostenibilità sociale e ambientale.
Chattare per scoprire dove poter fare la spesa acquistando prodotti equosolidali o conoscere gruppi di acquisto.
Questi sono i propositi del primo social network equosostenibile.

Si chiama Zoes - www.zoes.it - e vuole essere un punto di riferimento per persone, istituzioni e raltà "interessate" ad un futuro equo che immagina un mondo che sappia risolvere positivamente la crisi ecologica, sociale ed economica che stiamo attraversando.

La piattaforma nasce con l'impegno della fondazione culturale Responsabilità etica e fondazione Sistema Toscana.
All'interno si può trovare una mappatura su tutta Italia, per esempio, dei gruppi di acquisto solidali, delle comunità energetiche, dei produttori impegnati in un percorso di responsabilità e dei gruppi di iniziativa territoriale di Banca Etica.

Per far questo Zoes introduce nuovi strumenti e concetti, come quello di attivismo e di comunita' geografica. Alla base del progetto c'e' un sistema di georeferenziazione creato per visualizzare e mettere in relazione soggetti tra loro vicini. Un gruppo di acquisto solidale (Gas) potra' cosi', ad esempio, entrare in contatto con tutti i Gas e i produttori presenti sul proprio territorio.

Zoes prevede inoltre dieci canali tematici di informazione (tra cui energia ed ecoefficienza, cibo e agricoltura, abitare e costruire) e una piattaforma di e-commerce, 'Buonmercato', che privilegia l'acquisto solidale e collettivo.

Evento - Convocazione Commissione Politiche Sociali


Questa sera, martedì 19 Maggio, alle ore 21 presso la sala Giunta del Palazzo Comunale si svolgerà la riunione della Commissione alle Politiche Sociali, aperta a tutta la cittadinanza.


L'Assessore Mariano AMICO esporrà i seguenti punti all'ordine del giorno :


  1. Relazione attività svolte in merito all'Assessorato alle Politiche Sociali

  2. Fase conclusiva del Progetto comunale "Argento Attivo-Argento Vivo", in merito al Servizio Civico per anziani

  3. Presentazione del nuovo Progetto finanziato della Regione Piemonte per il Servizio Civico Anziani

  4. Politiche di tutela per anziani e persone fragili. Attivazione del Progetto "E-state Insieme 2009"

  5. Iniziative di aggregazione giovanile sul territorio

  6. Resoconto progetti di Cooperazione Internazione

  7. Varie ed eventuali

FIERA DEL LIBRO 2009


Orari di apertura, costo dei biglietti e riduzioni

L'edizione 2009 della Fiera Internazionale del Libro di Torino si svolgerà da giovedì 14 a lunedì 18 maggio.
Giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 22 Venerdì e sabato dalle 10 alle 23 Ingresso

  • Biglietto intero 8 €
  • Biglietto ridotto 6 € ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, studenti universitari, militari e visitatori oltre i 65 anni, Tessera C.r.a.l. -biglietti solo in prevendita presso la segreteria organizzativa-, Tessera Abbonamento Musei 2009, Tessera Torino + Piemonte Card, Carta Entusiasmo
  • Ridotto professionali 5 € editori non espositori, scrittori, insegnanti, bibliotecari, librai, critici, consulenti editoriali (valido per 1 ingresso giornaliero)
  • Ridotto junior 2,5 € bambini fra i 3 e i 10 anni e alunni delle materne ed elementari accompagnati dagli insegnanti
  • Biglietto gratuito Disabili e accompagnatore
  • Abbonamento 19 € valido per i cinque giorni (1 ingresso giornaliero)
  • Abbonamento ridotto professionali 10 € editori non espositori, scrittori, insegnanti, bibliotecari, librai, critici e consulenti editoriali (valido per 1 ingresso giornaliero)
  • Speciale comitive 6 € oltre le 20 persone
  • Ingresso professionali gli insegnanti che accompagnano le classi hanno diritto all’ingresso gratuito
  • Ingresso stampa i giornalisti muniti di tessera dell’Ordine hanno diritto ad ingresso gratuito

LOGISTICA

Area espositiva Padiglioni 1, 2, 3, 5 di Lingotto Fiere
Area internazionale Centro Congressi Lingotto
Biglietterie Piazzale lato via Nizza, piazzale lato Ferrovia
Reception professionali Padiglione 5, ingresso via Nizza 280
Reception insegnanti Padiglione 5, ingresso via Nizza 280
Reception area internazionale Centro Congressi Lingotto, piazzale lato via Nizza 280
Reception stampa Padiglione 1, ingresso via Nizza 294
Ufficio stampa Piano mezzanino della galleria visitatori
Guardaroba a pagamento (1 euro) Di fianco all'ingresso della Sala Gialla

Link_fiera_delibro_2009

BAMBOCCIONI A CHI?


ECONOMIA
LA PHARMACY INDUSTRY, AZIENDA CHE SFIDA LA CRISI

I dipendenti sono tutti giovanissimi. Il suo "patron" ha appena 35 anni e guida una multinazionale con un giro d’affari milionario. E propone un’alleanza...

Il quartier generale di Pharmacy Industry, azienda milanese di abbigliamento casual per giovani fatta da giovani, è un vecchio deposito di piastrelle di Porta Romana riverniciato di bianco e trasformato in show room. Una specie di santuario immacolato di 500 metri quadri, dove spiccano i colori sgargianti di felpe e magliette, e dove l’età media di chi ci lavora è di 27 anni. Una decina di ragazzi ronzano intorno ai computer come api al miele per disegnare, progettare, organizzare, dirigere, colorare, tagliare e cucire su grandi schermi, a caccia di soluzioni nuove. Il "patron" di questo gruppo che ha conquistato i mercati di mezzo mondo e ha un giro d’affari nel 2008 di sei milioni di euro si chiama Davide Martelli, classe 1975. Ha un’età da "bamboccione", direbbe L’ex ministro Padoa-Schioppa, e invece è un imprenditore di successo, sposato con un bimbo di quattro anni.

Liceo scientifico, studi all’Istituto europeo di design di Milano, inizio come consulente designer per grandi marchi, poi il salto: «Nel 2003 provo a disegnare la mia prima collezione: sette felpe in tutto. Uno di questi capi, indossato da me stesso, finisce su un giornale, un grande distributore lo nota e mi chiama. È così che nasce Pharmacy Industry». Un annetto dopo si unisce Chiara, fresca di laurea al Politecnico della moda. L’idea cresce, cinque anni dopo, i dipendenti sono dieci e i mercati raggiunti, oltre a tutta l’Europa, toccano Dubai, la Cina e l’America. Nonostante il nome inglese, è un’azienda made in Italy che più made in Italy non si può: «Siamo italiani, lo stile è italiano e soprattutto i produttori e i distributori sono italiani: è stata sempre la nostra regola d’oro». È uno dei segreti del successo di quest’impresa che sfida la crisi (nel 2008 la crescita è stata del 18 per cento).

Il resto lo hanno fatto creatività e inventiva. Il catalogo moda, per esempio, affidato a giovani fotografi di tutto il mondo contattati via Internet («soldi ne avevamo pochi») o lo stile pubblicitario: «Raccontiamo tutto come una storia, nella prima campagna ci siamo messi a fotografare i dipendenti e i dirigenti della ditta che produceva gli abiti. Un’altra campagna l’abbiamo fatta a Verona, sotto il balcone di Romeo e Giulietta e un’altra ancora nel vagone che fa da sede all’Associazione alpini, sempre a Verona, nel quartiere Santa Lucia», dice Simon Giuliani, 29 anni, direttore creativo, uno degli ideatori della linea "2357".

Comunicazione a tu per tu

I retroscena di come venivano costruite alcune collezioni sono finiti su You tube. Ma la pubblicità, più che digitale, è analogica, come dicono loro, cioè attuata con il passaparola. Felpe e magliette sono pensate come i colori di una tavolozza che i clienti sono invitati a comporre. E soprattutto l’idea di costruire nuove creazioni quando per i giovani lo stile dominante era il "Vintage", ispirato soprattutto al vestiario degli studenti dei college americani e inglesi. «È stato un gioco», prosegue Davide, che è anche membro dell’Ucid, l’Unione cristiana imprenditori e dirigenti, «ma il bello è che il gioco continua, perché ci divertiamo come matti a lavorare qui dentro tutto il santo giorno».

Davide Martelli ha anche idee molto precise su come vincere la concorrenza della Cina nel campo del tessile e dell’abbigliamento: «La soluzione è un’alleanza tra giovani marchi e industrie di produzione di grande tradizione, rigorosamente italiane. L’esperienza insegna che la manodopera del nostro Paese, dai sarti agli ingegneri, è ineguagliabile. Quello che non riescono a fare all’estero (e non ci riusciranno mai) è coniugare l’ingegno creativo italiano con la produzione. Questa alleanza generazionale, nel segno del made in Italy, sarebbe la risposta alla crisi».

INFORMAGIOVANI SAN MAURIZIO


Lunedì 20 aprile, ha riaperto il PUNTO INFORMAGIOVANI in Via Remmert, 12. A darne l'annuncio, l'Assessore alle Politiche Sociali Mariano Amico.

Dopo aver avviato lo sportello attraverso l'opera dei Volontari del Servizio Civile Nazionale, il Comune, dovendo obbligatoriamente contenere la spesa di personale, ha scelto di garantire la continuità di un servizio di forte rilevanza sociale, attraverso una gestione esternalizzata. Il Servizio è stato affidato pertanto, dopo una apposita gara, ad un Soggetto del terzo settore, la Cooperativa Strada Nuova di Ciriè, risultata vincitrice e che ha presentato un progetto ritenuto dall'Amministrazione Comunale di grande valenza e forte attrattività per il territorio ed, in particolare, per i giovani.

Lo sportello, denominato Inform@giov@ni e che aprirà al pubblico il lunedì ed i giovedì pomeriggio, dalle ore 16 alle 19, mette l'accento sulla modalità digitale di interfaccia, privilegiando le tecnologie multimediali per comunicare ed entrare nel mondo dei ragazzi, non per omologarsi, ma per trovare "agganci" su cui costruire relazioni personali. Come a dire che si intercetta uno degli elementi familiari nel panorama del giovane per comunicare con lui e fornirgli informazioni strutturate .

Sulla base degli obiettivi generali posti dall'Amministrazione Comunale per lo svolgimento del servizio, che sono quelli che discendono dal "Decalogo dei Centri Informagiovani" e dalla "Carta Europea dell'Informazione per la Gioventù", la Cooperativa Strada Nuova ha declinato obiettivi integrativi: organizzazione dello sportello come punto di "incontro-ascolto" attivo ovvero capace di promuovere le occasioni di incontro ed interazione con il target giovanile; inserimento dello sportello all'interno della rete locale degli Informagiovani con una specificità propria che lo renda complementare a quelli esistenti; gestione dell'informazione secondo le richieste/i bisogni specifici dei fruitori, quindi attraverso modalità sia cartacea (report, relazioni, lettere, comunicazioni) che informatica (e-mail, sms, chat, internet, forum tematici..); attività complementari: tesseramento per ostelli, rilascio "carta giovani", servizio di aiuto per redazione curricula o per uso videoscrittura; colloqui di orientamento alla scelta scolastica di secondo grado o universitaria; integrazione con servizi del territorio.

La nuova sfida parte lunedì prossimo e speriamo che i giovani sanmauriziesi rispondano numerosi.

L’Assessore Mariano Amico commenta “Mai come in questo ultimo periodo si sente e si percepisce la voglia di riallacciare rapporti formando piccole ma anche grandi comunità virtuali come nei social network.

E’ importante saper comunicare con i giovani per creare quella rete sociale nella quale si possano identificare proponendo legami che vanno al di là delle comunità virtuali.

Credo che l’informagiovani possa essere uno strumento utile per attivare servizi ed azioni capaci di intercettare i giovani e offrire loro proposte di “senso” senza mai dimenticare quella dimensione umana e reale che si distingue da una “realtà” virtuale.

Mettiamo al centro delle nostre azioni i giovani: questa è una sfida ed io ci credo…”